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La Zona di Nuratze Su Toni

Tutta la zona vicina al paese di Su Toni - Su Nuratze presenta delle particolarità storiche ed ambientali notevoli.

Su Nuratze come è facilmente intuibile significa nuraghe. In Sardegna col nome di Tòneri / Tacchi sono comunemente chiamati tutti quei massicci rocciosi stratificati, quasi tutti dolomitici, che in tempi remotissimi formavano un fondo marino che, una volta emerso formava una sola grande pianura, e che si mostra al giorno d'oggi erosa in più o meno profonde vallate, circondati da splendidi spaventevoli precipizi, in alcuni casi assumendo l'aspetto di imponenti fortezze come Su Toni di Tonara (che significa appunto il precipizio, o di grandiosi obelischi (Tacchi) come il ''Texile'' di Aritzo.

Va comunque precisato che, i due nomi di Toneri e Tacco non hanno lo stesso significato come l'uso comune vuole, ma, vi è tra loro una notevole differenza: Toneri è un ammasso roccioso tagliato a picco da ogni parte in modo da presentare all'interno l'aspetto di una immensa muraglia; Tacco è invece un ammasso di pietre isolate o, come dice il Lucchi, più di questi ammassi raggruppati insieme. Su Pranu di Tonara, il Texile di Aritzo e il Toneri di Belvì sono quindi testimonianza di una massa di calcare più estesa che copriva gli scisti del versante occidentale del Gennargentu

Su Toni, (che in tonarese significa ''burrone'' o ''precipizio'' è un tonnero che sovrasta l'antico rione di Toneri, a cui dà appunto il nome e da cui deriva probabilmente anche il nome di Tonara. Su Toni è una piattaforma di calcari del triassico superiore inserita tra le valli di San Sebastiano e di Baccu Sa Codina che resiste tenacemente alla forte erosione cui è sottoposta, nonostante l'altitudine di oltre 900 metri, in quanto è in parte protetta dai rilievi metamorfici su cui è appoggiata.

La vegetazione è tipica dei rilievi calcarei, anche se l'azione dell'uomo passata e presente ne ha notevolmente limitato l'estensione e l'evoluzione, incidendo qui in maniera molto marcata. L'altopiano infatti risulta quasi interamente edificato e ad eccezione di alcuni tratti in cui si possono ancora rinvenire tracce di bosco, si ha la presenza di una gariga molto degradata ma ricca di specie tra cui il buplero, il ginepro rosso, l'elicriso e la santolina, la rosacea Prunus prostrata Labill, le specie del genere Rosa, l'asparago, e diverse labiate aromatiche. La copertura arborea è perciò limitata a tratti poco estesi, come ai piedi della collina di Su Nuratze, in cui si riscontrano frammenti di lecceta tipica dei substrati calcarei. Oltre al leccio. ed al suo sottobosco tipico, le altre specie arboree presenti sono rappresentate prevalentemente dall'acero trilobo e dal sorbo montano.

In questa località si trovano orchidee spontanee che in primavera impreziosiscono il verde con l'eleganza delle forme e l'armonia dei colori. Vi si estende parte dell'abitato di Tonara e domina completamente la bellissima vallata sottostante.

Sul colle di Su Nuratze si ergeva in passato una solitaria torre nuragica, risalente alla civiltà delle Tholos. Si trattava probabilmente di un avamposto d'avvistamento sulle vallate che era servito alle popolazioni preistoriche per gli avvistamenti dei nemici lungo le valli dell'Isca e di Bau Codina dove passavano le antiche strade che conducevano a questi impervi luoghi della Barbagia. Della torre nuragica oggi scomparsa non esiste più nulla. Fino a qualche tempo fa ne restava qualche traccia nelle fondamenta circolari. Forse venne inghiottita dalle fornaci di calce (i' forros de cartzina) che utilizzarono i massi calcarei del monumento megalitico. Recentemente, una campagna di scavi ha consentito di riportare alla luce le fondamenta di alcune capanne nuragiche. Nei pressi della rupe di Su Nuratze, nel luogo detto Perdas Lobadas (pietre gemelle), scavando, furono trovati vari reperti archeologici e diverse monete. Poco distante da Perdas Lobadas, nella regione detta Santu Leo, si rinvennero vestigia di antiche mura.

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