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Località Is Putzos: emergenze archeologiche ed antichi capanni di pastori.

All'interno delle Foresta demaniale di Uatzo scorre il suggestivo fiume S'Isca che lungo il suo corso in questo tratto disegna anse e balze di selvaggia bellezza.

Poco distante dal fiume, a monte della località Ghenna Ua, si trovano delle Domus de Janas scavate nello scisto, che per questa loro particolarità sono le uniche esistenti in Sardegna.

La località Is Putzos, intorno al fiume si trova alla quota più bassa del territorio di Tonara. Per questa ragione, nei pascoli disposti tra le località Is Putzos ed Is Putzos de Susu arrivavano a svernare dai pascoli montani quei pastori di Tonara che, o perché non trovavano pascoli in affitto o per altre ragioni, non affrontavano la lunga transumanza verso i pascoli delle lontane pianure. Così in questi luoghi, oggi coperti da fitti boschi, si ritrovavano anche venti o trenta diverse greggi di Tonara.

I pastori realizzavano qui i loro ovili, is cuiles con tutte le costruzioni annesse: is cortes, cioè i recinti per mungere le pecore (po murgere i' brebes) e is passiales, i recinti generalmente realizzati con muri a secco come is cortes, dove gli animali trovavano riparo per la notte.

Per sé, invece, il pastore costruiva Sa Barracca (il capanno realizzato con muratura di pietre a secco e tettoia con copertura di tegole o scaglie di scisto o altri materiali di fortuna) o Su Pinnettu (con il tetto conico realizzato con frasche). Sa barracca o su pinnettu constavano di un unico ambiente dove c'erano le poche cose del pastore: la stuoia per dormire (S'Istoa), Su Saccu, Sa Gabbanella (il cappotto di orbace, e tutti gli attrezzi del mestiere. Sa Baracca serviva prevalentemente per dormire e più raramente po s'acconcolare (cioè per riparasi dal freddo o dalle intemperie) anche perché durante il giorno il pastore doveva stare dietro al gregge ed allora in caso di pioggia doveva trovare ''acconcolu'' cioè riparo magari sotto gli alberi o accovacciato dentro Su saccu.

Passiales e cortes non erano altro che Accorros cioè recinti visto che accorros viene dal verbo accorrare che significa rinchiudere. Ma passiales e Cortes erano conosciuti anche come ''Is Istaggios''. Istaggios viene dal verbo '' Istaggiare'' cioè ripartire o tramezzare. Con questo termine si potevano indicare l'insieme degli ovili che i pastori che sceglievano di svernare (ierrare) spostando le loro greggi non con le lunghe transumanze verso le pianure di Cagliari o Alghero, ma semplicemente spostandole verso i pascoli più a valle di Tonara come appunto a Is Putzos, utilizzavano per separare le diverse greggi evitando ''de ‘ettare a una''. Evitando cioè di unire e confondere armenti diversi.

Grazie al lavoro degli operai del cantiere demaniale sono state ripristinate anche ''Is Aurras'' cioè quei ripari che venivano utilizzati per il ricovero dei maiali e venivano ricavate generalmente sotto una roccia prominente che funzionava praticamente da tetto e da parete retrostante. Il prospetto anteriore veniva chiuso con dei muretti o con delle pietre di scisto infisse nel terreno. Generalmente le pareti di roccia de s'aurra si presentano annerite dal fumo forse a testimoniare che il porcaro, quando i maiali erano al pascolo, utilizzava egli stesso S'Aurra per ripararsi dal freddo o dalla pioggia.

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