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Foresta Demaniale di Uatzo

La Foresta Demaniale di Uatzo e l'insieme di boschi e foreste tra Tonara, Belvì e Sorgono, sono una delle zone forestali meglio conservate in Sardegna. Le foreste occupano un ampio sistema vallivo sui 700 metri d'altitudine, delimitato a nord dall'abitato di Tonara, ad ovest dalla cima di Ghenna Crecu (m 1095) e ad est dalla Punta Muscurida (m 1317), entrambe nel territorio di Tonara.

Mentre verso sud, presso Belvì ed Aritzo, la valle è delimitata dai monti Genna Arredelu (m 1035) e Texile o Meseddu Texile (m 974). Quest'ultimo è il più caratteristico, per la forma «a sgabello» o probabilmente ''a cercine'' (''Su Tedile'' in sardo) della cima di roccia calcarea, estremo lembo residuo della copertura calcarea mesozoica, ben più diffusa verso il lato est del Gennargentu meridionale, la dove presenta gli spettacolari torrioni dei Tonneri di Seui e della Punta Perda Liana.

Dalle pendici di Meseddu Texile fino a Su Toni di Tonara, per una decina di Km, si estende la foresta, costituita prevalentemente da leccio e roverella, con presenza di sughera, castagno e nocciolo. Ai margini del bosco in condizioni microclimatiche favorevoli si riscontrano anche le latifoglie nobili: noce e ciliegio.

Quasi al centro della conca, nell'avallamento segnato dal corso del Rio Bau Desulu, si raccolgono le acque provenienti da nord (Rio Pitzirimasa e Riu Bauerì) e da sud (Rio Isca) a formare il Rio Uatzo, con la sua bella valle dalle ripide pareti. Presso il fiume si trovano invece dei tratti pianeggianti, a formare il Complesso Demaniale dí Uatzo, non di grande estensione (circa 700 ettari), ma estremamente interessante per l'alta percentuale di superficie boscata.

La Foresta demaniale comprende notevoli fustaie di leccio, cedui matricinati di leccio e roverella con presenza di castagno, ed esigue superfici a sughera. Tutte le formazioni forestali comprese all'interno del perimetro presentano alto valore ambientale e selvicolturale. Frequenti inoltre sono le sorgenti, soprattutto nel versante sud presso il Bruncu Istiddì (m 997), l'altura che delimita il confine fra i territori di Tonara e Belvì.

Sul versante nord transita la linea ferroviaria Mandas-Sorgono, in una delle sue tratte più suggestive e spettacolari, soprattutto quando a superare i notevoli dislivelli sono stati disegnati i ponti come quelli di Su Sammucu e di Istinigoria, fra i più alti in assoluto dell'intera rete ferroviaria della Sardegna.

La fauna della Foresta Demaniale di Uatzo e delle contigue estensioni forestali o boscose fra Tonara e Belvì, è quella tipica delle foreste sarde e in genere del Gennargentu: cinghiali, volpi, gatti selvatici, martore, ghiri, picchi e ghiandaie, numerosi rapaci notturni, poiane, astori, sparvieri e colombacci; corvi nelle cime più alte e rocciose; il rarissimo merlo acquaiolo nei torrenti più integri, ed infine piccioni torraioli, colombelle e pernici un pò dovunque.

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