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Presentazione del Comune di Tonara

Panorama di Tonara da Su Toni

Informazioni

  • Comune: Tonara
  • Provincia: Nuoro (NU)
  • Regione: Sardegna
  • Comuni confinanti / Desulo Belvì Sorgono Tiana /
  • Comuni vicinori: Ovodda, Teti, Austis, Atzara, Aritzo, Fonni, Meana, Gadoni, Ortueri, Gavoi /
  • Enti di appartenenza: Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai, Regione Agraria n. 2 - Gennargentu Occidentale, Parco Nazionale del Gennargentu e Golfo di Orosei;
  • Area Minoranza Linguistica Sarda : Limba de Mesania areola del Mandrolisai-Barbagia di Belvì mantenimento suoni velari logudoresi e lessico conservativo montagnino : 'cocoro' per noce 'goloire' per raccogliere 'acuilare' per ripararsi-chetarsi
  • Popolazione residente: 2.000 circa
  • Denominazione abitanti: Tonaresi
  • Codice Istat: 091093 CAP: 08039 Prefisso telefonico: 0784 Codice catastale: L202
  • Santo Patrono: San Gabriele Arcangelo Festa Patronale: 3 agosto
  • Altitudine: 1000 metri circa s.l.m.
  • Superficie: 52,60 Kmq

SCOPRI LA BELLEZZA DI TONARA E DEL SUO SPLENDIDO TERRITORIO 'O gentile Tonara, terra de musas santa e beneitta', così Peppinu Mereu il più grande poeta in limba sarda descriveva il suo borgo, terra di Tonis, rupi giurassiche tipiche della Barbagia centrale. Posta all'apice di due grandiose vallate, quella de S'Iscra e quella del Bau Codina, svetta sotto le ali del suo Monte Muggianeddu alto 1468 mt. e della catena del Gennargentu che raggiunge qui la quota di 1501 mt. nel vertice di Ghenna de Frores-Conca de Giuanni Fais. Posta a un'altitudine media di 1000 mt. Tonara è formata dall'unione di quattro antichi borghi, Taliseri o Teliseri, Arasulè, Toneri, Ilalà, quest'ultimo abbandonato nel fondovalle nel 1938 e oggi rimpiazzato dal moderno Su Pranu. Tra i centri abitati più elevati della Sardegna è conosciuto come ameno luogo di villeggiatura turistica estiva ed invernale. Percorrendo i viottoli dei suoi centri storici si scorgono alcune deliziose case di pietra di scisto e o colorate con impasti di calce gialla d'arenaria, coi balconi di legno, istauleddos, le finestre dalle cornici azzurrine color oltremare; si possono incontrare le donne che indossano l'elegante vestiario tradizionale finemente ricamato e le sue botteghe artigiane di torrone, campane, legname, filati. La ridente posizione, l'aria salubre, l'acqua pura e le sorgenti copiose -famosa quella di Galusè cantata dal Mereu e quella di Morù per una certa fama pittoresca- i percorsi culturali dedicati allo stesso poeta, i murales fantastici che rallegrano i suoi scorci, tra poesie, pietre scolpite, fonti, incisioni e dipinti, i retabli del Cavaro, gli affreschi degli Are, i preziosi vestiari tipici, le pietanze genuine, le feste tradizionali, i frutti del bosco, i funghi, le vetrine della Sagra del Torrone e dell'Autunno in Barbagia, le manifestazioni sportive, podistiche, ciclistiche estive, i riti del suo carnevale Coli Coli e della Settimana Santa -Sa Chida Santa- i percorsi di trekking autunnale e primaverile, i viadotti e le gallerie ferroviarie in muratura, i resti nuragici, i boschi rigogliosi, la neve e le vette aspre e selvagge meta di escursioni sul massiccio del Gennargentu nell'inverno, sono tra le tante attrattive di questo borgo barbaricino, produttore di legname, castagne, noci, nocciole, cera, miele e tessuti. Tonara è entrato a far parte del circuito dei Borghi Autentici d'Italia, è uno dei Comuni più verdi della Penisola, depositario di importanti produzioni artigianali: tappeti e coperte di lana, scialli ricamati, legni intagliati, legna da ardere e per le costruzioni, cassapanche, soprattutto del celebre torrone sardo -su turrone- e dei rinomati campanacci -sonagios- di cui detiene i due primati e i monopoli nella produzione isolana e nazionale. L'etimologia del nome Ton- ara-, centro di origine prenuragica, la vetusta Ara- ton- è la fusione linguistica dei prefissi dei suoi due nuclei storici piu grandi, Arasulè e Toneri, deriverebbe dal protosardo, antica lingua isolana prelatina e protoidoeuropea e significherebbe il luogo delle grandiose montagne scoscese isolate, poste a picco sulle valli. Massimiliano Rosa

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Itinerari culturali tonaresi Formato docx 14 kb
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